Qualche tempo fa ho ricevuto una mail di una donna che mi ha chiesto un incontro per cercare di capire come fosse stato possibile richiedere un finanziamento a suo nome a sua insaputa. Capii subito che era stata vittima di attacco informatico

Quando l’ho incontrata ho cercato di capire il suo stile di vita, le sue abitudini e le eventuali frequentazioni, fra le varie sue risposte di normale quotidianità ci fu il racconto di una recente conoscenza di un uomo ci circa quarant’anni in apparenza distinto e gentile.

In breve tempo quest’uomo divenne un suo amico e una sera gli raccontò di essere afflitto dalla malattia di sua figlia che necessitava di cure molto costose e per questo motivo le chiese dei soldi per poterla curare, ma la donna si rifiutò perché non era in grado di possedere la cifra richiesta.

Che problema può esserci per “i miei dati”?

Precedentemente i contatti erano avvenuti attraverso un social dal quale era facile poter ottenere tutti i suoi dati anagrafici reali, che l’uomo utilizzò per la richiesta di un finanziamento e che ottenne.

Dopo qualche mese alla signora venne comunicata la richiesta di pagamento delle rate insolute del finanziamento erogato e questo portò alla luce quello che era accaduto a sua insaputa.

Attraverso alcune indagini riuscimmo ad identificare la reale responsabilità poi a denunciarlo alle autorità giudiziarie e quindi alla sua condanna, oltre ad ottenere l’annullamento della responsabilità del finanziamento attribuita alla signora.

Dove sono “i miei dati”?

Sempre più spesso i computer, i telefoni, i tablet vengono utilizzati nella nostra vita quotidiana.

Sono strumenti molto utili perché ci permettono di comunicare in maniera veloce, ma proprio per questo motivo questi strumenti contengono informazioni molte riservate che riguardano la nostra vita sia privata, che lavorativa e, per questo motivo dovremmo prestare la massima attenzione nell’uso che ne facciamo, cercando di proteggerci da chi potrebbe asportare il contenuto attraverso attacchi informatici.

Per evitare un attacco informatico c’è bisogno di usare un metodo di attenzione a cosa stiamo comunicando e in che modalità soprattutto se i contenuti sono di massima riservatezza.

Qui di seguito alcuni consigli utili per evitare attacchi informatici:

• Usare connessione sicura

• Evitare le connessioni pubbliche

• Non abilitare le macro

• Attenzione agli allegati

• Attenzione ai socialmedia

• Creare password complicate

• Monitorare le autorizzazioni delle applicazioni

• Cambiare periodicamente la password del router

• Usare il blocco schermo sui dispositivi

Se avete piacere di approfondire queste tematiche lasciate un messaggio o inviate una mail, lo farò con grande piacere.