La concorrenza sleale è uno strumento illecito molto attivo in tutto il mondo. Viene utilizzato in maniera occulta e allo scopo di trarne notevoli profitti economici, a danno delle attività lavorative parallele e lecite. I danni calcolati in termini economici, sono di diversi miliardi di euro e spaziano dalle grandi griffe della moda, dei cosmetici, al settore automobilistico, farmaceutico, oltre che ai brevetti di innovazioni tecnologiche e industriali. Il fenomeno viene messo in atto, da vere e proprie organizzazioni criminali, che ottengono e utilizzano tutte le informazioni necessarie per la costruzione per duplicare un prodotto o servizio, in alcuni casi copiando completamente anche il marchio e/o il brevetto, mentre in altri casi, il prodotto o servizio viene duplicato, evitando la contraffazione del marchio o brevetto, offrendolo sul mercato a costi inferiori, le organizzazioni criminali atte allo sviluppo di queste attività, duplicano anche i siti web originali, contrapponendosi quindi in maniera diretta all’azienda d’origine.

Il fenomeno di concorrenza sleale, è sempre più crescente negli ultimi anni, anche grazie alle varie crisi economiche che i diversi paesi nel mondo hanno vissuto, e l’idea del risparmio sul prodotto o servizio finale la fa da padrona. Un altro motivo di sviluppo di questo fenomeno, è dovuto al diverso concetto di fidelizzazione del cliente, rispetto al passato, dove la qualità era un valore indispensabile, sostituito dal valore del risparmio economico, che ovviamente non tiene conto della qualità del prodotto offerto a costi più bassi.

Per poter contrastare il fenomeno della concorrenza sleale, bisogna utilizzare esperti investigatori, che svolgano indagini direttamente sul mercato di un determinato prodotto o servizio e ottenere i relativi accertamenti. Uno degli elementi da tenere sotto controllo è il numero delle vendite, che spesso, in caso di calo delle stesse viene attribuito ad un periodo di crisi economica del settore per evitare eventuali rischi, è necessario fare un accertamento, al fine di evitare il rischio che potrebbe essere causato da un’attività di concorrenza sleale.

Nel 2005, la I.G.I.S. GROUP Srl con sede legale a Modena, ottenne l’incarico da un’importante azienda del territorio, per un accertamento di un prodotto utilizzato in ambito automobilistico, che fu ritrovato sul mercato tedesco in maniera abusiva. Il risultato dell’indagine portò alla luce la vendita occulta ad un’azienda tedesca, da parte di un dirigente dell’azienda italiana che vendeva il prodotto all’insaputa dei vertici della società.